L’odore dei soldi…fatti sulle spalle di Berlusconi
Francesco Giuffrida ritratta: le operazioni finanziarie della Fininvest sono chiare e rintracciabili.
Dopo 10 anni di gogna mediatica, in cui Silvio Berlusconi è stato massacrato da tv, giornali, giornalisti, blog e siti internet, finalmente la verità: Berlusconi non è un mafioso.
Ma partiamo dal principio. Nel 1997 la procura di Palermo incarica l’allora vice direttore della Banca D’Italia a Palermo, Francesco Giuffrida, di fare un analisi accurata sui finanziamenti ricevuti dalla Fininvest nei primi anni della sua attività. Giuffrida, dopo svariati mesi di indagini, parla di 8 operazioni non trasparenti. Parla di soldi di cui non si riesce a conoscere la provenienza e, di conseguenza, si pensa siano di origine mafiosa. Scoppia il finimondo. Per 10 anni Berlusconi viene descritto come il nuovo “Vito Corleone”, gli viene dato del mafioso, dell’uomo senza scrupoli, del “padrino meneghino”. Escono libri, vengono concesse interviste in tv, vengono scritti articoli, vengono fatte inchieste giornalistiche quotidiane. Su internet è possibile reperire migliaia e migliaia di blog, di siti internet, di video(vd. You tube), in cui Berlusconi viene sbeffeggiato, umiliato, denigrato. Gli si dedicano canzoni., gli si “omaggiano” ritratti e fotomontaggi. Personaggi fino ad allora sconosciuti, diventano improvvisamente famosissimi. Uno di questi è Marco Travaglio. Giornalista montanelliano, si laurea in storia moderna, e inizia a scrivere articoli per “ Il Giornale”, oltre che a collaborare per varie testate. Nel ’95 scrive un libro con alcuni strafalcioni di allenatori e calciatori. Un libro da “La Sai L’Ultima” insomma. Ma le barzellette non rendevano abbastanza. Ed ecco che questo nuovo eroe, dal crine alquanto particolare, trova il filone giusto: scoprire le magagne dei politici. E così inizia a scrivere, quello che poi sarà il suo libro più venduto: L’Odore dei soldi. Un libro in cui si narrano le mirabolanti avventure del Cavaliere, dai soldi riciclati dalla mafia, alla costituzione di un partito voluto dalla mafia. E per sostenere la sua descrizione di Don Silvio, cita come fonte autorevole l’indagine condotta da Giuffrida sui finanziamenti illeciti di Berlusconi. Travaglio, dopo l’intervista alla trasmissione televisiva, Satirycon di Daniele Luttazzi, diventa il nuovo guru del giornalismo italiano. Ma soprattutto diventa…RICCO. Oggi lo troviamo come galoppino di Santoro nel programma AnnoZero. Si, proprio lui, Michele Santoro. L’uomo dal processo facile, che si beccò un “SCI CONTENGA” dal Cavaliere in diretta tv, che lo accusava di utilizzare in modo criminale il suo essere dipendente del servizio pubblico, emettendo sentenze a Saxa Rubra, piuttosto che in tribunale. Lo stesso Santoro che attualmente prende 400 mila euro lordi all’anno per continuare i suoi processi televisivi sulla tv pubblica. Un “giudice” così remunerato non l’avevo mai visto. Ma vogliamo parlare di Beppe Grillo? Omino barbuto e grassoccio, con una cadenza fonica più che irritante, che è risuscitato grazie a un blog divenuto uno dei più visitati al mondo. Tra una ricetta della Coca Cola casalinga e un tentativo di far partire con la canapa la sua Ferrari(ma che dice di aver venduto, insieme alla sua barca…lui le ha avute entrambe, i precari di cui si occupa quotidianamente le guardano solo in tv), si occupa anche di quello che lui chiama “psiconano”. I nomignoli sono diversi(nano pelato, cavalier bella chioma, peròn di plastica, Berluscon de Berlusconi, per citare i più simpatici..) ma l’argomento sempre lo stesso. E così si può udire Grillo con la sua vocina stridula e irritante, che assomiglia al rumore delle unghie sulla lavagna per intenderci, parlare dello “psiconano” mafioso, della Fininvest che non ha creato nulla ma ha solo peggiorato la vita agli italiani portando i prodotti che compriamo a costare di più per colpa della pubblicità perché lo “psiconano” si deve comprare la villa in Sardegna, (celando che è proprio grazie alla pubblicità che le aziende crescono), che la Fininvest è un covo di pericolosi mafiosi pronti a far saltare magistrati in ogni strada d’Italia. Grazie ai suoi spettacolini in cui parla dello psiconano, Grillo è diventato ricco.
Ovviamente la Fininvest ha querelato Giuffrida. Il quale dopo 10 anni, e precisamente intorno al 15 Luglio, ha firmato una transazione, in cui ammette di essersi sbagliato e di aver ricevuto forti pressioni dalla procura di Palermo. Inoltre aggiunge che le operazioni prese in esame sono tutte rintracciabili, chiare e trasparenti. Fininvest altrettanto ovviamente ha ritirato la denuncia, poiché Giuffrida è stato coercizzato dalla magistratura palermitana e non ha potuto svolgere serenamente il suo lavoro.
In un attimo, 10 anni di castelli eretti e rafforzati da dicerie e calunnie, sono crollati. Berlusconi è pulito. Ma oramai Grillo, Santoro, Travaglio e altri si sono arricchiti alle sue spalle e sono diventati famosi. Ormai possono dedicarsi a qualche altro pover’uomo da calunniare e spennare a dovere. Per citare uno dei famosi “furbetti del quartierino”, ovvero Stefano Ricucci: “E’ bello fa i froci cor culo dell’artri.”




