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martedì, luglio 31, 2007

L’odore dei soldi…fatti sulle spalle di Berlusconi

Francesco Giuffrida ritratta: le operazioni finanziarie della Fininvest sono chiare e rintracciabili.
Dopo 10 anni di gogna mediatica, in cui Silvio Berlusconi è stato massacrato da tv, giornali, giornalisti, blog e siti internet, finalmente la verità: Berlusconi non è un mafioso.
Ma partiamo dal principio. Nel 1997 la procura di Palermo incarica l’allora vice direttore della Banca D’Italia a Palermo, Francesco Giuffrida, di fare un analisi accurata sui finanziamenti ricevuti dalla Fininvest nei primi anni della sua attività. Giuffrida, dopo svariati mesi di indagini, parla di 8 operazioni non trasparenti. Parla di soldi di cui non si riesce a conoscere la provenienza e, di conseguenza, si pensa siano di origine mafiosa. Scoppia il finimondo. Per 10 anni Berlusconi viene descritto come il nuovo “Vito Corleone”, gli viene dato del mafioso, dell’uomo senza scrupoli, del “padrino meneghino”. Escono libri, vengono concesse interviste in tv, vengono scritti articoli, vengono fatte inchieste giornalistiche quotidiane. Su internet è possibile reperire migliaia e migliaia di blog, di siti internet, di video(vd. You tube), in cui Berlusconi viene sbeffeggiato, umiliato, denigrato. Gli si dedicano canzoni., gli si “omaggiano” ritratti e fotomontaggi. Personaggi fino ad allora sconosciuti, diventano improvvisamente famosissimi. Uno di questi è Marco Travaglio. Giornalista montanelliano, si laurea in storia moderna, e inizia a scrivere articoli per “ Il Giornale”, oltre che a collaborare per varie testate. Nel ’95 scrive un libro con alcuni strafalcioni di allenatori e calciatori. Un libro da “La Sai L’Ultima” insomma. Ma le barzellette non rendevano abbastanza. Ed ecco che questo nuovo eroe, dal crine alquanto particolare, trova il filone giusto: scoprire le magagne dei politici. E così inizia a scrivere, quello che poi sarà il suo libro più venduto: L’Odore dei soldi. Un libro in cui si narrano le mirabolanti avventure del Cavaliere, dai soldi riciclati dalla mafia, alla costituzione di un partito voluto dalla mafia. E per sostenere la sua descrizione di Don Silvio, cita come fonte autorevole l’indagine condotta da Giuffrida sui finanziamenti illeciti di Berlusconi. Travaglio, dopo l’intervista alla trasmissione televisiva, Satirycon di Daniele Luttazzi, diventa il nuovo guru del giornalismo italiano. Ma soprattutto diventa…RICCO. Oggi lo troviamo come galoppino di Santoro nel programma AnnoZero. Si, proprio lui, Michele Santoro. L’uomo dal processo facile, che si beccò un “SCI CONTENGA” dal Cavaliere in diretta tv, che lo accusava di utilizzare in modo criminale il suo essere dipendente del servizio pubblico, emettendo sentenze a Saxa Rubra, piuttosto che in tribunale. Lo stesso Santoro che attualmente prende 400 mila euro lordi all’anno per continuare i suoi processi televisivi sulla tv pubblica. Un “giudice” così remunerato non l’avevo mai visto. Ma vogliamo parlare di Beppe Grillo? Omino barbuto e grassoccio, con una cadenza fonica più che irritante, che è risuscitato grazie a un blog divenuto uno dei più visitati al mondo. Tra una ricetta della Coca Cola casalinga e un tentativo di far partire con la canapa la sua Ferrari(ma che dice di aver venduto, insieme alla sua barca…lui le ha avute entrambe, i precari di cui si occupa quotidianamente le guardano solo in tv), si occupa anche di quello che lui chiama “psiconano”. I nomignoli sono diversi(nano pelato, cavalier bella chioma, peròn di plastica, Berluscon de Berlusconi, per citare i più simpatici..) ma l’argomento sempre lo stesso. E così si può udire Grillo con la sua vocina stridula e irritante, che assomiglia al rumore delle unghie sulla lavagna per intenderci, parlare dello “psiconano” mafioso, della Fininvest che non ha creato nulla ma ha solo peggiorato la vita agli italiani portando i prodotti che compriamo a costare di più per colpa della pubblicità perché lo “psiconano” si deve comprare la villa in Sardegna, (celando che è proprio grazie alla pubblicità che le aziende crescono), che la Fininvest è un covo di pericolosi mafiosi pronti a far saltare magistrati in ogni strada d’Italia. Grazie ai suoi spettacolini in cui parla dello psiconano, Grillo è diventato ricco.
Ovviamente la Fininvest ha querelato Giuffrida. Il quale dopo 10 anni, e precisamente intorno al 15 Luglio, ha firmato una transazione, in cui ammette di essersi sbagliato e di aver ricevuto forti pressioni dalla procura di Palermo. Inoltre aggiunge che le operazioni prese in esame sono tutte rintracciabili, chiare e trasparenti. Fininvest altrettanto ovviamente ha ritirato la denuncia, poiché Giuffrida è stato coercizzato dalla magistratura palermitana e non ha potuto svolgere serenamente il suo lavoro.
In un attimo, 10 anni di castelli eretti e rafforzati da dicerie e calunnie, sono crollati. Berlusconi è pulito. Ma oramai Grillo, Santoro, Travaglio e altri si sono arricchiti alle sue spalle e sono diventati famosi. Ormai possono dedicarsi a qualche altro pover’uomo da calunniare e spennare a dovere. Per citare uno dei famosi “furbetti del quartierino”, ovvero Stefano Ricucci: “E’ bello fa i froci cor culo dell’artri.”

domenica, dicembre 10, 2006

venerdì, dicembre 08, 2006

KGB IN ITALIA?


oggi volevo parlarvi...DEL DOSSIER MITROKHIN

Ultimamente se ne sente molto parlare, ma non tutti sanno cos'è.
Iniziamo dal principio:
C'era una volta, il KGB, ovvero la polizia segreta Russa, che possiamo considerare una trasposizione COMUNISTA della CIA. Il KGB aveva numerosi compiti, i cui esiti e i cui progetti venivano totalmente trascritti, e messi in archivi TOP SECRET. Ma dagli anni '70 al 1989, anno della caduta del muro di Berlino, un archivista che lavorava per il KGB, copiò a mano molti documenti che doveva schedare, e a suo rischio e pericolo, nascondendosi questi appunti nelle mutande o nei calzini, arrivava a casa e li riscriveva per bene. Fatto sta, che nel 1992, parlò con gli inglesi di questi documenti. Ma nessuno lo prese in considerazione. Solo nel 1999 qualcosa si mosse. E nel 2003 in Italia, venne istituita una commissione, chiamata appunto MITROKHIN, per indagare su questi documenti, che riguardavano anche l'Italia.

Ma cosa c'era in questi documenti segretissimi?
Pare che la maggior parte parlassero dei rapporti che il KGB e la RUssia avessero con i paesi occidentali.
In particolare,con l'Italia.
Da essi, è facile comprendere come in Italia, a partire dagli anni 70, ci fossero contatti tra il PCI(partito comunista italiano) e il KGB. I documenti parlano di basi spionistiche piazzate in tutta Italia, che all’occorrenza potevano essere utilizzate. Inoltre si parla di giornalisti e giornali molto vicini al KGB. Ma quel che è peggio, si parla anche di finanziamenti illeciti del Partito comunista italiano, da parte della Russia. E si parla di uomini politici italiani, come “COLTIVATI” dal KGB.
Tra essi, spiccano 3 nomi importanti, attualmente presenti nella maggioranza che governa il paese:
D’Alema, Pecoraro Scanio, e…udite udite….ROMANO PRODI!!!!
Si si , proprio lui….il “NOSTRO” presidente del consiglio.
L’ormai famoso Scaramella, è uno di coloro che facevano parte della commissione Mitrokhin italiana. Litvinienko, colui grazie al quale, abbiamo conosciuti gli effetti devastanti del Polonio 210, era una spia del KGB. Durante il loro incontro, stavano discutendo proprio dell’affare Mitrokhin.
Scaramella ha annunciato qualche giorno fa, di possedere documenti inediti, e di fare nomi e cognomi di politici italiani che avevano contatti col KGB.

Dopo aver eletto un presidente della Repubblica, che nel 53, firmò la liberatoria insieme a Togliatti, per garantire l’appoggio, perlopiù morale, nell’attacco da parte di Stalin, dell’Ungheria(che fece migliaia di morti). Dopo aver eletto un presidente della Camera, che ha un partito che presenta come simbolo la FALCE E IL MARTELLO, simboli sotto cui sono stati perpetrati i peggiori crimini.

OGGI SI SCOPRE CHE ABBIAMO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, UN EX SPIA DEL KGB


E c’è chi dice che il comunismo con esiste più….

giovedì, dicembre 07, 2006

domenica, novembre 19, 2006

I MILLE









E' da un pò che non posto più. Sono tornato, e ho notato che il blog ha raggiunto più di mille visite.

GRAZIE A TUTTI

Il blog esiste da meno di un mese, e già ha superato le 1000 visite.
E' sempre bello poter condividere il proprio pensiero con qualcuno. E soprattutto confrontarsi con qualcuno.

un Saluto a tutti

giovedì, novembre 09, 2006

martedì, novembre 07, 2006

I “COGLIONI” RINSAVISCONO




IORIO STRAVINCE CONTRO UN RUTA SOTTOTONO E PIAGNUCOLONE

“W L’ITALIA, W IL MOLISE, W LA LIBERTA’”. Ecco come terminò il suo comizio elettorale Silvio Berlusconi, il 20 Ottobre 2006 a Termoli. “VOLETE CHE MICHELE DIVENTI IL VOSTRO PRESIDENTE?” “SIIIIII” “E ALLORA DICHIARO MICHELE IORIO VOSTRO PRESIDENTE, ELETTO A PLEBISCITO”. Ebbene si, è stata quasi un plebiscito la vittoria di Michele Iorio in Molise. Il 54% degli elettori molisani, hanno voluto che il presidente della regione fosse di Destra. E così dopo una campagna elettorale piena di veleni, e di strumentalizzazioni politiche, ha vinto la Lealtà, la Verità, la Libertà. Il lavoro di Iorio è stato riconosciuto dalla maggior parte del Molise, e con la sua vittoria, se ne vanno le critiche e le bugie che la sinistra ha usato, vigliaccamente, per cercare di vincere.
Michele Iorio sempre in testa, dall’inizio alla fine. I primi exit poll lo davano vincente con il 75%. Una percentuale un po’ esagerata, ma che comunque ha fatto capire fin da subito chi fosse il vincitore.
I “Sinistri”, dopo essersi mostrati come Guerrieri spavaldi e invincibili, cambiano totalmente faccia. E così vediamo un D’Ambrosio che giustifica le percentuali con una strumentalizzazione della Finanziaria da parte della destra, dicendo che non si tratta di un test nazionale, ma che è stato fatto passare dalla destra per un test nazionale(Ricordiamo che Prodi aveva detto che non sarebbe stato un test nazionale, ma solo una valutazione dell’operato di Iorio in 5 anni. Se 1 +1 fa 2….); a lui si affianca un Ruta triste e piagnucolante, che si addossa la colpa della sconfitta sottolineando ancora una volta la sua voglia di chiudere la turbogas(ma non è un po’ poco come programma politico?!?!).
Tutti speranzosi fino all’ultimo. Ma a dare il colpo di grazia ci pensa un Michele Iorio in grande forma che dallo studio di Telemolise, fa capire come ormai i festeggiamenti siano già iniziati.
Da sottolineare l’intervento di Berlusconi a Telemolise, che ha affermato che tornerà nei prossimi giorni. Ma soprattutto è da segnalare l’intervento successivo di un imitatore di Berlusconi a Telemolise, che inizialmente aveva ingannato tutti. Ma si sa: di Berlusconi ce n’è uno solo.

Dai dati elettorali emerge come il partito più votato sia ancora una volta Forza Italia(quasi 20%), a seguire Margherita e DS( che insieme fanno poco più di Forza Italia), UDC, AN, Italia dei valori, e via via tutti gli altri. Da sottolineare un 4% dei molisani che votano ancora l’estrema sinistra.

Vittoria schiacciante insomma.
Il Futuro è a Destra. Il Presente è a Destra. Il Passato è a Sinistra.

Evidentemente i “coglioni” stanno diminuendo…